Malva, proprietà e ricette
La malva è un’erbacea perenne a cespo, appartenente alla famiglia Malvacee, cresce fino a oltre un metro, presenta foglie verdi palmate con lungo picciolo, seghettate. Fiori a 5 petali, con cuneo centrale nel margine superiore, di colore rosa-lilla, raggruppati all’ascella delle foglie. La Malva, malva silvestris L., cresce spontaneamente nei campi incolti e si può facilmente trovare ai margini di strade sassose.
Quando raccogliere la Malva
Fiorisce da luglio ad agosto, della malva non si butta nulla, infatti le parte usate coinvolgono fiori, foglie e radici. I fiori anno raccolti da luglio ad agosto mentre le foglie danno il loro meglio nei mesi di maggio – giugno. Le radici vanno raccolte in autunno.
Malva Proprietà
Acido clorogenico, acido caffeico, carotene, glucosio, pectina, potassio, resina e vitamine A, B, C ed E. Sono questi i principi attivi della malva che le conferiscono un gran numero di proprietà benefiche:
- Proprietà antinfiammatorie
- Proprietà bechice
- Proprietà calmanti
- Diuretiche
- Emollienti
- Lassative
- Rinfrescanti
- Proprietà sedative
Tra le proprietà più popolari della malva, la più famosa è probabilmente quella lassativa, lo stesso Cicerone ricorda in una sua epistola di come fu costretto a rimanere chiuso in casa a causa di una diarrea conseguente all’ingestione di malva. Lo stesso nome Malva deriva dal latino mollire alvum, ammorbidire il ventre.
La Malva in cucina
L’uso della malva in cucina è molto diffuso, le foglie ancora tenere possono essere consumate come gli spinaci e possono essere aggiunte a minestre e ripieni. Un’ottima ricetta a base di Malva è data dalla vellutata di spinaci e malva in proporzione di 250 gr di spinaci per 180 gr di malva. Si aggiunge una carota, una patata, mezza cipolla, noce moscata, 25 gr di burro, parmigiano, sale, brodo e panna.
Come si prosegue?
- Ponete spinaci, malva e brodo in una pentola e aggiungete patata, carota e cipolle affettate.
- Portate a bollore e lasciate cuocere a fiamma bassa per mezz’ora.
- Passate tutto a setaccio e rimettete in pentola con sale, noce moscata e burro.
- Attendete altri 5 minuti di cottura e unite ilparmigiano e la panna.
- Mescolate bene, servite con crostini di pane.
Pubblicato da Anna De Simone il 20 Agosto 2014