Il carpino nero o carpinella (Ostrua carpinifolia) è un albero della famiglia delle Betulacee. E’ molto simile al carpino bianco con il quale condivide molte caratteristiche delle betulle.
Presenta un tronco dritto e una chioma molto fitta, dalla forma leggermente allungata. Le foglie sono ovali, allungate e presentano margine seghettato. I frutti sono acheni.
Il carpino è famoso per la qualità del suo legno e la bellezza delle sue foglie: le siepi di carpino (carpino bianco o nero) sono molto diffuse. La scelta tra carpino bianco e nero non è operata per criteri estetici (le due piante si somigliano moltissimo) ma verte sulla qualità del suolo che ospiterà la siepe.
L’altezza del carpino nero è più moderata: la pianta cresce generalmente fino a 10 metri, solo in rari casi raggiunge un massimo di 15 metri.
Carpino nero: fiori e frutti
Nelle immagini in alto è possibile osservare il tronco, i fiori e i frutti del carpino. Fiori, foglie e frutti sono molto simili a quelli del carpino bianco. Il frutto somiglia a un piccolo cono dove, ogni seme, è racchiuso in una tasca appuntita. La diffusione dei semi è assicurata dal vento.
I frutti maturano (tra le immagini in alto, è la prima a destra) in autunno e, aprendosi, lasciano andare i semi al vento. Le foglie appaiono di un verde lussureggiante dalla primavera all’estate.
In autunno e inverno, invece, la pianta mostra il suo tronco nudo. Nell’immagine centrale della foto in alto, è mostrato come appaiono i fiori in primavera.
La sua corteccia è tendenzialmente liscia, grigio-marrone sugli esemplari più giovani e marrone scuro sugli alberi più maturi. Il legno è molto pesante, duro.
Per crescere bene, il carpino necessita di estati calde e inverni piovosi. Il declino delle foreste di carpino in Italia e in Europa, non è associata alla distruzione degli habitat o ai cambiamenti climatici ma è stato correlato al problema dell’abbattimento illegale. Il legno di carpino è molto usato come combustibile e il declino di questa specie è stato associato proprio a un uso eccessivo del suo legno.
Parassiti sul carpino nero
Se hai una siepe di carpino o nel tuo giardino stai coltivando, a scopo ornamentale, degli alberi di carpino nero, potresti notare delle infestazioni di parassiti.
Il carpino è molto soggetto alle infestazioni degli acari delle piante. Si riconoscono per sintomi molto evidenti come la presenza di una sorta di ragnatela che avvolgono foglie e germogli. Gli acari attaccano il carpino soprattutto quando il clima è caldo e secco. Tra gli altri sintomi figurano foglie decolorate, foglie gialle, foglie dal colore bronzeo e un più generale deperimento della vegetazione.
Gli acari possono attaccare sia carpino bianco che nero. Cosa fare? Per eliminare questi parassiti è possibile impiegare degli acaricidi specifici. Per evitare l’uso di prodotti fitosanitari è possibile impiegare dei rimedi naturali quali:
- Eseguire una potatura per arieggiare le parti più interne della pianta.
- Distribuire acqua sulle foglie.
- Eliminare la vegetazione ingiallita e avvizzita.
Carpino nero e carpino bianco: differenze
Il carpino nero (Ostrya carpinifolia) è molto simile al carpino bianco o carpino comune (Carpinus betulus). Il carpino nero raggiunge un’altezza massima di 15 metri, l’altezza del carpino bianco si spinge oltre i 15 metri tanto che talvolta raggiunge anche i 18-20 metri. Le due piante sono molto simili ma nonostante la somiglianza vengono raramente confuse perché prosperano in due habitat differenti.
Si parla di carpino nero e carpino bianco soprattutto in riferimento al colore del legno. Il legno di carpino bianco è grigio-bianco, il legno del carpino nero è rosso-bruno. Entrambe le specie sono famose per l’elevata densità del legno: il legno di carpino è popolare per il suo ottimo potere calorifico.
Per l’elevato potere calorifero, il carpino nero è spesso coltivato per la produzione di legna da ardere. Considerata la grande durezza e resistenza all’usura, con il legno di carpino si producono mobili (in particolare sedie), strumenti musicali, rulli, martelli, staffe e mandrini.
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